giovedì 11 febbraio 2010

Un po' di corrispondenza con gli amici di questo blog


Città Nuova e i social network

«Sono Carlo da Lanciano. Seguo i tuoi articoli dal mondo con interesse, perchè ci apri un oblò su queste realtà spesso sconosciute. Molti articoli sarebbero interessanti da "condividere" anche attraverso i moderni sistemi di comunicazione (facebook ecc.). Non sono un granchè a livello informatico: perchè non rendete gli articoli tuoi e quelli di Citta Nuova condivisibili? Scusami per l'intrusione e buon lavoro». Carlo

Grazie Carlo dei suggerimenti. Stiamo valutando la cosa, ora che il sito ha preso un'andatura regolare. Perché devi sapere che fare un sito che dica qualcosa di serio, e non sciocchezze da copia/incolla, non è da poco. Prima o poi arriveremo anche a una condivisione più ampia. Grazie ancora, Carlo.


Sul canone Rai

«Dato che cittanuova scrive ormai di frequente sulla RAI, ti invio, se può essere utile, la lettera che ho recentemente scritto alla direzione aziendale relativamente al mio rifiuto di pagamento del canone. Ciao, Pierpaolo». Ecco il testo della lettera: «In riferimento alla vostra lettera protocollo N° ..., e probabili successive da me cestinate, informo che non sono titolare di abbonamento TV poiché non posseggo televisore; pertanto non ritengo doveroso sottopormi al pagamento del canone RAI. Nelle rare occasioni in cui desidero vedere la TV, usufruisco del televisore di ..., il cui abbonamento TV è regolarmente pagato. Vi prego gentilmente di archiviare la pratica che mi riguarda nel momento attuale e per il futuro, evitando di inviarmi notifiche e richieste di pagamento canone TV per i prossimi anni. Il poco tempo libero che mi rimane dagli impegni di lavoro e sociali, li dedico ad hobby diversi dal vedere passivamente la televisione. Non apprezzo, infatti, i bassi valori culturali e stili di vita proposti dai moderni mass media, in primis la televisione dei gestori privati e, come dimostrano i fatti, anche quella pubblica che, al basso livello della privata si è progressivamente uniformata: sono valori di basso profilo, che non formano le coscienze e che non educano. Auspico una revisione della programmazione RAI per dimostrare un livello qualitativo decisamente superiore al grigiore imperante».

Caro Pierpaolo, gentilezza e fermezza. Sono due virtù rare, ormai. Fa piacere vederle e sentirle.

(La foto l'ho scattata a Tunisi, al WSIS 2005)


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